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Come calcolare dimensionamento impianto fotovoltaico

Come calcolare il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico

Quanti pannelli devo installare nella mia abitazione? Quanti KWp sono necessari per la mia famiglia? E l’impianto di accumulo quanto deve batterie deve avere? 

Sono queste le domande a cui dobbiamo rispondere per progettare un impianto su misura per le vostre esigenze.
E’ sì perché non esiste un impianto fotovoltaico che vada bene per tutti. Ogni persona, ogni famiglia ha caratteristiche ed esigenze diverse. C’è chi utilizza molto gli elettrodomestici, chi ne fa un uso più sporadico, chi li utilizza maggiormente di sera, altri di giorno. Chi ha già un veicolo elettrico e chi invece non abbandonerà mai il motore termico. 

Progettare un impianto fotovoltaico è come cucire un abito su misura, deve calzare a pennello.
Se l’impianto fotovoltaico è troppo piccolo, si rischia di ottenere solo una bassa autonomia energetica, annullando lo scopo stesso dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. In questa situazione, i risparmi sulla bolletta sarebbero trascurabili.
D’altra parte, se l’impianto è troppo grande, installarlo significherebbe generare un eccesso di energia, a meno che non si preveda un aumento significativo dei consumi domestici. Ciò comporterebbe uno spreco di risorse e renderebbe l’investimento poco conveniente e difficile da recuperare nel tempo.

Ci sono diversi fattori che influiscono sul dimensionamento dell’impianto, noi della Tecnogreen li abbiamo riassunti in una guida, un decalogo, anzi chiamiamoli proprio i 10 comandamenti per massimizzare il tuo risparmio energetico.

I 10 comandamenti per dimensionare correttamente un impianto fotovoltaico:

  • 1. bolletta elettrica: si parte da qui, la bolletta è la cartina di tornasole dei nostri consumi. Esaminando attentamente la bolletta energetica si comprendono le abitudini di consumo di energia nelle diverse fasce orarie (F1, F2, F3) e i trend di consumo stagionale;
  • 2. abitudini nel consumo di energia: siamo sempre stati abituati ad utilizzare gli elettrodomestici più energivori come la lavatrice, l’asciugatrice e la lavastoviglie di sera. Con un impianto fotovoltaico invece conviene utilizzarli il giorno, quando la luce del sole produce energia al fine di massimizzare l’autoconsumo istantaneo dell’energia prodotta. Quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini programmando la loro accensione di giorno? 
  • 3. inclinazione del tetto: per massimizzare la produzione di energia solare, l’angolazione dei pannelli fotovoltaici dovrebbe essere simile alla latitudine del luogo, con alcune variazioni in base alla stagione e alle esigenze specifiche, un’inclinazione del tetto troppo ripida o troppo piatta può ridurre l’efficienza complessiva del sistema fotovoltaico e richiedere un dimensionamento più importante.

Questi primi tre fondamentali sono definiti magistralmente dal nostro architetto Cristiano Anella che nel video vi spiegherà nel dettaglio come dimensionare l’impianto e le batterie attraverso l’analisi della bolletta elettrica. 

  • 4. tecnologia delle celle fotovoltaiche: esistono diverse tipologie di tecnologie, ognuna con caratteristiche e prestazioni specifiche. Tra le più comuni si trovano i pannelli fotovoltaici policristallini, monocristallini, a film sottile e a celle di silicio amorfo. Ogni tecnologia presenta vantaggi e svantaggi in termini di efficienza, durata, costo e adattabilità alle diverse condizioni ambientali. I pannelli monocristallini, ad esempio, quelli utilizzati prevalentemente da noi, tendono ad avere un’efficienza più elevata rispetto ai pannelli policristallini e a film sottile. Questo significa che, per una data superficie di installazione, i pannelli monocristallini possono produrre più energia rispetto ad altri tipi di tecnologie, consentendo di ridurre il numero di pannelli necessari per soddisfare il fabbisogno energetico;
  • 5. localizzazione geografica: la latitudine influisce sull’irraggiamento solare. Il valore di irraggiamento è una misura dell’energia solare incidente su una determinata area durante un certo periodo di tempo, solitamente espresso in kWh/m² al giorno. Questo valore dipende dalla latitudine, dall’altitudine, dalle condizioni meteorologiche e da altri fattori geografici e ambientali. Per una prima valutazione è utile consultare questa mappa dell’Italia che divide in diverse fasce le diverse aree della penisola;
Zone climatiche Italia
  • 6. sistemi di riscaldamento o raffrescamento: un approccio strategico per ottimizzare l’utilizzo dell’energia solare prodotta dall’impianto fotovoltaico è quello di abbandonare i sistemi di riscaldamento tradizionali, come le caldaie a gas e  orientarsi verso un sistema di riscaldamento elettrico, come pompe di calore e condizionatori (qui puoi trovare un approfondimento sulle diverse tipologie di pompe di calore). Questa scelta è cruciale nella valutazione del dimensionamento, perché duranti i mesi invernali, quando il fabbisogno energetico per il riscaldamento è più elevato, è importante assicurarsi che l’impianto fotovoltaico sia in grado di coprire efficacemente questa maggiore richiesta energetica;
  • 7. rendimento energetico degli elettrodomestici: dispositivi come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni elettrici e altri apparecchi domestici possono avere una classificazione energetica che va da A a G, (il modello adottato in precedenza prevedeva una serie di classi energetiche dalla D alla A, oltre alle classi superiori A+, A++ e A+++). Avere degli elettrodomestici con una classificazione energetica più alta o più bassa incide fortemente nel consumo di energia complessivo e quindi nel dimensionamento dell’impianto;
  • 8. veicoli elettrici:  l’integrazione di un veicolo elettrico all’interno dell’ecosistema domestico richiede un’analisi accurata per garantire che l’impianto fotovoltaico possa soddisfare le esigenze energetiche complessive della famiglia. Nonostante l’aumento iniziale del costo per dimensionare l’impianto (per esempio se un automobilista percorre in media circa 50km al giorno, quindi circa 10 kWh per coprire i consumi dell’auto servirà un impianto da 3 KwP) l’investimento può essere vantaggioso nel lungo termine (se sei interessato a questo argomento qui trovi un approfondimento sulle colonnine di ricarica auto);
  • 9. ombreggiamento: può essere causato da diversi elementi, tra cui alberi, edifici circostanti, strutture architettoniche, camini, comignoli e persino tralicci elettrici. Anche se l’ombra sembra insignificante, può bloccare parzialmente o completamente la luce solare incidente sui pannelli. Questo fenomeno, noto come “effetto di stringa” o “effetto domino”, può causare una significativa diminuzione della produzione di energia. Per mitigare gli effetti dell’ombreggiamento, possono essere adottate diverse strategie durante la progettazione e l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Queste includono l’orientamento e l’inclinazione ottimali dei pannelli solari, l’uso di microinverter o ottimizzatori di potenza per isolare gli effetti dell’ombra su singoli pannelli, e la rimozione o la potatura degli alberi o delle altre fonti di ombreggiamento;
  • 10. autorizzazioni, distanze e limiti di vicinato: prima di installare un impianto fotovoltaico, è necessario ottenere le autorizzazioni e i permessi richiesti dalle autorità locali, se previste. Ciò può includere l’ottenimento di un permesso edilizio o di un’autorizzazione paesaggistica. Le normative possono anche stabilire requisiti specifici per le dimensioni dell’impianto e le distanze minime da mantenere rispetto ad altre strutture o confini di proprietà, per motivi di sicurezza o per evitare l’ombreggiamento reciproco. Le autorizzazioni e le distanze possono influenzare direttamente il dimensionamento dell’impianto, è per questo che ci occupiamo sempre anche di tutta la parte autorizzativa compreso il collaudo e la messa in esercizio degli impianti (SCIA, CIL, INAIL, VVF, Nulla Osta Paesaggistici).

Quanti mq occorrono per un impianto e quali sono le misure dei pannelli fotovoltaici?

Per determinare quanti metri quadrati (mq) occorrono per un impianto fotovoltaico e quali sono le misure dei pannelli fotovoltaici, è necessario considerare diversi fattori.
Il primo fra tutti è naturalmente il fabbisogno energetico dell’abitazione.
Per una famiglia di 2/3 persone possono essere sufficienti 3 kwP. Ma se, come abbiamo detto, si vogliono installare delle pompe di calore o si utilizzano molti elettrodomestici si può arrivare fino a 6 kwP.
In genere, per stimare il numero di metri quadrati necessari, è possibile dividere la potenza dell’impianto (in kW) per l’efficienza del pannello (in kW/m²). Ad esempio, se si desidera installare un impianto da 5 kWP e si utilizzano pannelli con un’efficienza di 0,15 kW/m², occorreranno circa 33,3 mq di superficie per l’impianto. 

Le misure dei pannelli fotovoltaici possono variare a seconda del tipo e del produttore. I pannelli solari tradizionali hanno dimensioni standardizzate, che solitamente variano tra i 1,6 e i 2 metri quadrati di superficie per pannello. Tuttavia, esistono anche pannelli di dimensioni più piccole o più grandi, a seconda delle esigenze specifiche del progetto e delle tecnologie utilizzate.

Il metodo infallibile per il corretto dimensionamento: un sopralluogo gratuito.

Se desideri massimizzare il tuo risparmio energetico e investire in un impianto fotovoltaico su misura per le tue esigenze, non esitare a contattarci per un sopralluogo gratuito. I nostri esperti saranno lieti di valutare attentamente la tua situazione e fornirti consulenza personalizzata per un impianto fotovoltaico ottimale. Non lasciare che il sole se ne vada inutilizzato, sfruttalo al massimo per il tuo vantaggio energetico e ambientale. Contattaci oggi stesso!

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