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Caldaie a condensazione

l'evoluzione del calore.

Caldaia a condensazione: tipologie, vantaggi, incentivi e costi

La caldaia a condensazione è l’evoluzione della tradizionale caldaia a gas. E’ una caldaia ad acqua calda nella quale si ha la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico per non disperdere l’energia.
Una delle alternative più efficienti alle tradizionali caldaie a gas ormai non più in commercio.

Caldaia a condensazione
Indice
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    Come funziona una caldaia a condensazione?

    La caratteristica che la rende unica è l’innovativo sistema che permette di sfruttare il calore dei fumi di combustione, definito in gergo calore latente, prima di espellerlo attraverso il camino.
    Per capire questo processo basta pensare all’acqua della pasta messa a scaldare in una pentola. Se non mettiamo il coperchio impiegherà molto più tempo a bollire perché parte del calore viene disperso nell’ambiente. Se invece copriamo la pentola l’acqua bollirà più velocemente.
    Il principio è molto simile. Questa nuova tecnologia trattiene i fumi di scarico e li raffredda fino a portarli allo stato liquido (la condensa) permettendo così di sfruttare il calore residuo per preriscaldare l’acqua in ingresso alla caldaia.
    Questa caratteristica garantisce un rendimento termodinamico elevato, pari a circa il 90%.
    La possibilità di recuperare parte del calore favorisce un minor consumo di GPL o metano e la rende meno inquinante dei modelli di un tempo.

    Che differenza c’è tra una caldaia a condensazione e una caldaia a gas tradizionale?

    Come abbiamo visto la prima differenza tra una caldaia a condensazione e una tradizionale è senza dubbio il suo maggior rendimento che può garantire un risparmio in bolletta di oltre il 40%.
    L’efficacia delle caldaie a condensazione deriva essenzialmente dal materiale con cui sono costruite.
    Per poter sfruttare l’energia termica dei fumi ed evitare fenomeno corrosivi causati dall’acidità delle condense – il cui Ph è solitamente pari o superiore a 4.5 – le caldaie a condensazione sono realizzate con materiali altamente resistenti come ad esempio l’acciaio inox o lega alluminio-silicio.
    È inoltre presente un tubo di scarico aggiuntivo, chiamato tubo della condensa, che neutralizza le acque reflue e le scarica in un pozzetto di raccolta.
    Per quanto riguarda la loro installazione non ci sono particolari differenze rispetto a quelle classiche. La caldaia a condensazione necessita infatti solo di una canna fumaria realizzata con materiale resistente agli acidi e di un tubo di scarico dell’acqua della condensa.

    Cosa sono le caldaie a doppia condensazione?

    La caldaia a doppia condensazione presenta un doppio circuito che sfrutta la tecnologia della condensazione sia per il riscaldamento, sia per l’acqua sanitaria. Il recupero dell’energia è quindi possibile anche nei mesi estivi e non solo quando è acceso l’impianto di riscaldamento.
    Il risparmio può arrivare a superare il 50%, 10% in più rispetto alle normali caldaie a condensazione.
    È bene precisare però che questo tipo di caldaia è particolarmente indicata per determinate attività come palestre, alberghi, B&B, ossia dove il consumo di acqua sanitaria è prolungato per diverse ore.

    Si può collegare una caldaia a condensazione a un impianto solare termico?

    L’integrazione tra caldaia a condensazione e un impianto solare termico è un abbinamento ideale per abbattere sensibilmente il consumo di gas e ridurre così costi ed emissioni.
    Il solare termico garantisce infatti la produzione di acqua calda sanitaria da aprile ad ottobre e supporta la caldaia nei mesi più freddi per la produzione di acqua calda sanitaria.
    Un abbassamento dei consumi che può arrivare fino al 60%.

    Caldaia a condensazione e solare termico

    Caldaie a condensazione: le possibili tipologie

    Partiamo dalle differenze di collocazione: esistono caldaie da interno e da esterno.
    La prima è l’equivalente delle vecchie caldaie a gas che si trovavano nei bagni o nelle cucine.
    La caldaia da esterno invece si installa fuori dalle stanze di casa più frequentate, generalmente in locali tecnici. In questi casi spesso si opta per una caldaia a terra (a basamento) con una potenza maggiore.
    Esistono poi le caldaie da incasso, cioè quelle nascoste a filo muro chiuse da un box di lamiera.

    Un’altra distinzione possibile è la tipologia di combustibile.
    Esistono caldaie a metano e caldaie a GPL. Non c’è molta differenza in termini di potere calorifico. L’utilizzo del metano o del GPL dipende quasi esclusivamente dall’allaccio o meno dell’abitazione al gas metano.
    Infine un’altra distinzione importante è tra caldaie a camera aperta o a camera stagna.
    La prima preleva l’aria attraverso un tiraggio naturale per la combustione dall’ambiente in cui è collocata.
    La caldaia a camera stagna invece preleva l’aria dall’esterno grazie ad un tiraggio forzato. Quest’ultima soluzione è la più utilizzata per le caldaie murali installate in casa. La caldaia a camera aperta è invece adatta solo nei locali areati per evitare la formazione di monossido di carbonio.

    Ogni quanto va fatta la manutenzione e la revisione della caldaia a condensazione?

    Per un sicuro e corretto funzionamento la caldaia a condensazione è soggetta ad una manutenzione ed un controllo periodico previsto dalla legge.
    L’obbligo principale è rappresentato dalla revisione comprensiva del controllo fumi e controllo dell’efficienza energetica (bollino blu o verde a seconda della potenza della caldaia).
    Il controllo va attuato obbligatoriamente ogni 1, 2 o 4 anni, a seconda del tipo di impianto che si possiede e del combustibile utilizzato.

    Manutenzione caldaia a condensazione

    Nello specifico, il controllo dell’efficienza energetica si esegue ogni 2 anni per:

    • Impianti termici con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW, a combustibile liquido o solido
    • Impianti con potenza superiore a 100 kW alimentati a GPL o gas metano

    Il controllo dei fumi va invece eseguito ogni 4 anni se si possiedono:

    • Impianti alimentati a GPL o gas metano con potenza inferiore o pari a 100 kW

    La manutenzione ordinaria deve essere fatta generalmente entro un anno. Ma non tutte le caldaie hanno lo stesso obbligo. Per averne la certezza bisogna leggere sul libretto la periodicità indicata.

    Quanto costa una caldaia a condensazione?

    Le caldaie a condensazione sono più care delle caldaie tradizionali.
    Partono da circa 500€ per arrivare fino a 2000€.
    La differenza di costi dipende essenzialmente da 3 fattori:

    1. la potenza: è il fattore che incide maggiormente. I modelli meno cari e potenti, da 12 kW, riscaldano ambienti piccoli con pochi termosifoni e non forniscono la produzione di acqua calda sanitaria. Le caldaie più grandi, a partire da 24kW possono riscaldare case da oltre 100 metri quadrati.
    2. gli accessori: timer, display, sistemi di regolazione della potenza incidono sui costi.
    3. i brand: le marche più conosciute di solito hanno costi superiori
    Al costo della caldaia va aggiunto naturalmente anche il costo di installazione e l’eventuale sostituzione del vecchio modello da parte di un tecnico abilitato e qualificato. È impossibile fornire qui una stima precisa di questi costi, ma vi possiamo anticipare che la manodopera si aggira tra i 300€ e i 500€.

    Quali incentivi ci sono per l’installazione di una caldaia a condensazione e la sostituzione di una vecchia caldaia?

    La sostituzione della caldaia è incentivata da diversi tipi di bonus che prevedono una detrazione fiscale del 50%, del 65% o del 90%.
    Le detrazioni fiscali in corso per il 2023 per chi sostituisce la caldaia a gas sono:

    Ecobonus 50%

    la vecchia caldaia deve essere sostituita con un modello almeno in classe A

     Ecobonus 65%

    richiede la sostituzione della caldaia tradizionale con una di classe A e in più è necessario installare strumenti di termoregolazione evoluti

    Bonus ristrutturazione 50%

    non richiede alcun vincolo sulla classe di efficienza energetica, ma l’installazione deve rientrare in un intervento di ristrutturazione della casa

    Caldaie a condensazione: le nostre conclusioni

    Le caldaie a condensazione sono senza dubbio ad oggi uno degli interventi più economici e meno invasivi per un miglioramento sensibile dei consumi energetici domestici.

    Hanno un basso costo di installazione e sostituiscono rapidamente l’impianto tradizionale.

    A differenza della pompa di calore sono però meno efficienti, non generano freddo d’estate e richiedono una manutenzione costante.

    È impossibile dirvi qui se la caldaia a condensazione rappresenta la soluzione ideale per la vostra abitazione. Solo una consulenza personalizzata con un professionista energetico può individuare la tecnologia migliore per le vostre esigenze.

    Noi della Tecnogreen effettuiamo consulenze gratuite telefoniche e sopralluoghi in tutto il centro Italia (in particolare Roma e Provincia) per valutare con voi una puntuale diagnosi energetica dell’edificio e dei consumi e indicarvi la soluzione migliore per le vostre esigenze.

    Se siete quindi interessati ad efficientare la vostra abitazione scriveteci alla mail info@tecno.green oppure chiamateci al numero +39 0639744057 per una prima consulenza telefonica.

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